Referendum Popolare Confermativo 2026

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Data:

21 gennaio 2026

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Referendum Popolare Confermativo 2026

Di cosa si tratta?

Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, i cittadini aventi diritto saranno chiamati ad esprimersi su un quesito referendario riguardante la legge costituzionale di riforma dell’ordinamento giudiziario.

Si tratta di un referendum confermativo, previsto dall’art. 138 della Costituzione, che consente ai cittadini di intervenire direttamente nel procedimento di revisione costituzionale: l’esito della consultazione determinerà infatti la validità o meno della legge.

Il referendum costituzionale non prevede quorum di partecipazione. Il risultato è valido indipendentemente dal numero di elettori che si recano alle urne, conta esclusivamente la maggioranza dei voti validamente espressi.


Quando si vota?

I seggi saranno aperti dalle ore 07:00 alle ore 23:00 di domenica 22 marzo 2026 e dalle ore 07:00 alle ore 15:00 di lunedì 23 marzo 2026.


Elettori AIRE

I cittadini italiani residenti all’estero iscritti nelle liste elettorali, ai sensi della Legge n. 459/2001 e del relativo regolamento di attuazione (approvato con D.P.R. n. 104/2003), votano per corrispondenza; si raccomanda di controllare ed eventualmente regolarizzare immediatamente la propria posizione anagrafica e di indirizzo presso l’Ufficio Consolare competente.

Non possono votare per corrispondenza gli elettori italiani residenti in Stati con i quali il Governo italiano non abbia potuto concludere accordi per garantire il diritto di voto; è pertanto facoltà dell’elettore verificare la possibilità di esercitare il diritto di voto per corrispondenza tramite riscontro con il Consolato di riferimento.

In alternativa, gli elettori residenti all’estero ed iscritti all’AIRE possono scegliere di votare in Italia, presso il proprio Comune di iscrizione elettorale, comunicando la propria scelta (opzione) per iscritto all’Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore entro sabato 24 gennaio 2026 (10° giorno successivo a quello dell’indizione delle votazioni), utilizzando il modello opzione predisposto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’opzione dovrà pervenire entro il termine sopraindicato all’Ufficio Consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.

Come prescritto dalla normativa vigente, è a cura degli elettori verificare che la comunicazione di opzione spedita per posta sia stata ricevuta in tempo utile dall'Ufficio Consolare.


Temporaneamente all'estero

Gli elettori e le elettrici che, per motivi di studio, lavoro o cure mediche, sono temporaneamente all'estero per un periodo, di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni, potranno esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza dall'estero, presentando apposita domanda (corredeta di un documento di riconoscimento valido) all'Ufficio Elettorale entro mercoledì 18 febbraio 2026, con una delle seguenti modalità:

La domanda potrà essere revocata con le medesime modalità, entro e non oltre la stessa data di mercoledì 18 febbraio 2026.

 

Il voto degli elettori e delle elettrici temporaneamente all'estero che hanno fatto richiesta di voto per corrispondenza verrà effettuato con le medesime modalità previste per gli elettori residenti all'estero che votano normalmente; entro 18 giorni dalla data fissata per la consultazione referendaria in Italia, le Ambasciate e i Consolati invieranno agli elettori e alle elettrici presenti nella loro giurisdizione un plico elettorale contenente:

  • una lettera informativa;
  • una copia della normativa;
  • il certificato elettorale;
  • la scheda elettorale;
  • la busta interna (completamente bianca ed anonima), in cui inserire solo la scheda votata;
  • una busta pre-affrancata, in cui va inserita la busta interna bianca (sigillata e contenente solo la scheda votata) ed il tagliando del certificato elettorale, con l'indirizzo dell'ufficio consolare a cui rinviare la scheda votata.

Se entro 14 giorni dal voto nazionale, l'elettore e/o l'elettrice non ha ancora ricevuto il plico, può richiedere l'invio o consegna di un secondo plico.

Il voto può essere espresso solo con una penna con inchiostro di colore nero o blu.

 

La possibilità di esprimere il proprio diritto di voto per corrispondenza dall'estero è estesa anche ai familiari conviventi (la cui presenza all'estero può essere anche inferiore ai 3 mesi).


Tessera elettorale

La tessera elettorale è il documento con cui i cittadini dello Stato italiano possono votare. È un documento personale e permanente, valido sino all’esaurimento degli spazi previsti per le timbrature a prova dell’avvenuta partecipazione al voto. Deve essere presentata al seggio insieme ad un documento di riconoscimento.

Chi ha trasferito la propria residenza, dovrà consegnare la tessera del Comune precedente al momento del ritiro della nuova.

Per il rilascio di un duplicato della tessera elettorale in caso di esaurimento degli spazi, smarrimento, furto o deterioramento, il cittadino può presentare richesta presso l'Ufficio Elettorale del Comune. Il servizio è gratuito.


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Pagina aggiornata il 20/02/2026, 12:30

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